L'evaporazione

Sudare o aver freddo a letto non favorisce il sonno, mentre I’ evaporazione notturna (perspiratio insensibilis) è benefica. Pesandosi la sera e la mattina prima di orinare abbiamo un’indicazione importante sull’entità dell’evaporazione, che per un soggetto di 80 kg dovrebbe essere sui 400 grammi a notte.

Impediscono l’evaporazione notturna: cenare troppo tardi, troppo, troppo velocemente e cibo troppo freddo, arrabbiarsi a cena, i colpi di freddo.

Favoriscono invece l’evaporazione la cena moderata, calda, consumata serenamente, un bicchiere di buon vino...... Santorio di Santori scrisse nel 1500 il libro "La medicina statica" che divene un best-seller tradotto iln 12 lingue: ecco qui alcuni dei suoi Aforismi:

AFORISMI DI SANTORIO DE SANTORI

Colui solo, che sapesse quanto, e quando, più o meno il corpo occultamente traspira, saprà quanto, e quanto dovrà aggiungersi o togliersi a fine di conservare, o ricuperare la sanità.

 

La insensibile traspirazione sola ne suol essere molto più copiosa di tutte le altre sensibili unite insieme.

 

La traspirazione insensibile o si fa per i pori del corpo, che tutto ne è traspirabile, ed è circondato dalla pelle come da una nassa: o si fa col mezzo della respirazione per bocca, la quale in un giorno solo suol montare a mezza libbra incirca.

 

Se il cibo, e la bevanda di una giornata si fa di peso di otto libbre, la insensibile traspirazione suol montare circa alle cinque libbre.

 

La quantità della insensibile traspirazione ammette qualche sorta di varietà secondo la diversità del temperamento, del paese, del tempo, dell’età, delle infermità, dè cibi e delle altre cose non naturali.

 

Dal corpo pesato la mattina avanti, e dopo l’evacuazione sensibile, con somma facilità si ricava quanta sia stata la traspirazion della notte, e quanti gli escrementi sensibili.

 

Se il peso del corpo incomincia ad accrescersi più del solito senza maggior aggiunta di cibo, o di bevanda, o senza ritenzione degli escrementi sensibili, si è fatto ritardo della traspirazione.

 

Il corpo si mantiene nello stesso stato di salute quando fa ritorno al medesimo peso senza aver una insolita evacuazione sensibile; se poi si riduce al peso stesso, o per l’orina fatta più copiosa del solito o per l’evacuazione per eccesso, principi a dilungarsi dalla primiera salute.

 

Se per la Statica si comprende trovarsi trattenuta la traspirazione, ne’ giorni seguenti o succederà più copiosa traspirazione; oppure qualche evacuazione sensibile più abbondante; o qualche segno di cachessia, ovvero di febbre.

 

Non possono stare insieme copiosa traspirazione; ed una evacuazione sensibile maggiore del solito; se taluno evacua sensibilimente più del giusto; traspira ancora meno del giusto.

 

Trar fuora fecce grasse, urinare, o sudare più del dovere, e aver meno di traspirazione non è bene.

 

Se il corpo giornalmente ritornasse al medsim o peso senza farsi verun cangiamento nell’evacuazuone delle cose da traspirarsi, non bisognerebbe di crisi, e sano si manterrebbe

 

Cattive qualità s’introducono quando il corpo trovasi di un peso, nell’altro di peso diverso.

 

Quel peso serve di regola di sua salute di ciascuno, con cui, mentre salisce luoghi montuosi, sentesi più leggiero dell’ordinario.

 

Dall’abbondanza ne nascono le cattive qualità, ma non viceversa.

 

Il peso, è altresì la esuberanza si fa minore, o con l’evacuazione del crudo sensibile, o insensibile; oppure del cotto sensibile, o insensibile; questa n’è salutevole: quella l’esuberanza ne toglie, ma ne lascia una mala qualità.

 

Della insensibile traspirazione due sono le ispezie: una fassi subito dopo il sonno fatta la concozione,e dopo questa le forze prendon vigore: l’altra essendo noi desti, e questa s’innalza dal sugo crudo, e per opera di questa s’infiacchiscono: mercecchè si fa con maggior, o minor violenza, secondo che maggior, o minor si è il moto nel tempo che non dormiamo.

 

La traspirzione che con profitto toglie dal corpo un peso abbondante, e inutile, non è quella che si fa con sudore, ma quell’alito invisibile, qual di Verno in un giorno naturale può evaporare fin a cinquanta once, e più.

 

La invisibile traspirazione si rende visibile o quando l’alimento fu troppo, o quando il calore languisce, o qualor il moto si è violento.

 

La traspirazione insensibile congiunta con il sudore non è buona, perchè il sudor diminuisce la forza delle fibre: dicesi talvolta buona, stante che n’allontana da un mal maggiore.

 

Quanto più sottile e senza sudore si fa la invisibile traspirazione, tanto più sana ella è.

 

Tutti gli escrementi liquidi sono più pesanti: i grossi son più leggieri e stanno a galla, come son le fecce dure, le grosse, gli sputi, e le altre cose simili.

 

Gli escrementi liquidi tolgon via dal corpo più di peso (data la paritàdella grandezza) che i duri, e consistenti.

 

Parimenti i cibi luiquidi son più pesanti, e i solidi più leggieri: ilpane e la carne son cose leggiere; il vino ed il brodo più gravi.

 

L’uomo èdi peggior condizione quando sente il corpo più grave quando non lo è, di quando lo sente tale, e lo è.

 

Il peso di un corpo vivo n’è equivoco; attesocchè possono stare assieme, che il corpo sia più pesante del solito, e che sentasi più leggiero; ed al contrario, che il corpo sia divenuto di peso minor del solito e che si senta più grave.

 

Se coteste due cose si uniranno insieme, una che l’uomo si senta più leggiero di quel che è e l’altra che infatti non sia più leggiero daran segno di stato di ottima salute.

 

Quel corpo, che acquista peso minore attesa la latitudine di sua salubrità, si è di peggior condizione di quello che ne acquista minore.

 

Mentre il corpo rendesi di minor peso o a cagione del moto dell’animo, o del corpo, tosto diviene di minor vigore: cosa che non avviene se venga reso di peso minore dopo d’aver dormito fatta che si è la concozione.

 

Se talora senza una precedente violenza si diminuisce di peso, e le forze scemano, può succedere perchè non tanto si rimette quanto si è perdute.

 

Se dopo il sonno il corpo ritorni al peso solito senza aver un incomodo, è bene; stante che si è segno di una perfetta concozione.

 

Il corpo a cagione degli errori esterni non cade nell’ifermità, se prima non abbia preparato qualche viscera:questa disposizione poi si conosce dal peso maggiore o minore del solito, acquistato non senza qualche precedente molestia.

 

La Natura qualora viene impedita nell’uffizio di traspirare, tosto incomincia a cadere in molti difetti.

 

Quando ne viene il dolor di testa, immantinente il corpo comincia a traspirar meno,    e farsi più pesnte.

 

I primi principi de’ mali con più sicurezza si conoscono dall’alterazione dell’insolita traspirazione, che dagli uffizi offesi.

 

Se dal pesare vedete che venga trattenuta la materia traspirabile, e che dopo alcuni giorni non segua copia di sudor, o d’orina, ne farete congettura che il trattenuto predice una immanente putredine.

 

Se la materia traspirabile non si sciogliesse o dalla natura, o dal calor febbrile, tosto in corpo s’incaminarbbe alla febbre maligna.

 

I febbricitanti vanno in peggio se da un medico men pratico con medicamenti dati fuor di tempo la loro traspiraqzione ne venga divertita; come se ciò seguisse dagli errori commessi dagli ammalati.

 

Qualsiasi dolor o fatica del corpo, impedisce il passaggio della materia traspirabile concotta.

 

Qualunque freddo benchè minimo che patiamo di notte dormendo, n’impedisce la traspirazione.

 

Una delle più frequenti cagioni, che nell’estate impedisce la traspirazione, si è il frequente rivoltamento pel letto.

 

Tre son le cagioni interne della traspirazione impedita: la occupazione della natura, la diversione, e la debolezza delle forze

 

Le vesti troppo pesanti impediscono la traspirazione;stante che ne indeboliscono le forze.

 

In ciaschedun’ora il corpo non traspira nelle stesse quantità, essendocchè dopo il cibo in cinque ore suol esalare per lo più una libbra di materia traspirabile; dalle cinque alle dodici circa tre libbre, dalle dodici alle sedici appena mezza libbra.

 

Colui che cibasi, oppure con medicamenti si vuota nelle ore della magiore traspirazione, quali ne sono per lo più quelle della mattina, ne riceve lesione, atteso chè dal cibo ne è divertita.

 

La occulta ed insensibile traspirazione ci sollieva più di tutte le sensibili unite assieme; imperocchè dopo il sonno innanzi l’evacuazione degli escrementi sensibili ciascuno si sente più leggiero, perchè di fatto è divebuto più lieve del solito circa tre libbre.

 

Nello spazio di una notte sedici once di orina, quatro di fe3cce per di sotto, quaranta e più per ordinario sogliono evacuarsi per l’occulta traspirazione.

 

La maggior parte delle persone in un sol giorno tanto evacua per insensibile traspirazione, quanto per secesso (feci) nel corso di quindici giorni.

 

Se la notte traspirerete più del solito ma senza sudore, e senza qualsisia molestia, sppiate certo che siete perfettamente sano.

 

Quanta traspirazione convenga ad ognuno per conservarsi nel pieno stato di salute così lo conoscerete. Osservate la mattina, fatta che siasi qualche cena più piena, quella maggior traspirazione, che in voi stesso possa farsi nello spazio di dodici ore: supponiamo che sia di once cinquanta. L’altra mattina, ma dopo d’aver mangiato, fate la medesima osservazione, con questo patto però che nel giorno antecedente non abbiate ecceduto nel pranzo; diciamo siano venti. Saputo questo, eleggete quella moderazione tanto del cibo, che delle altre cose non naturali, la quale si possa giornalmente ridurre alla metà fra il cinquanta ed il venti; ovvero trentacinque once. In questa guisa manterrete la vita sanissima, lunghissima, e di cent’anni

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